Mostaccioli vastesi

Si avvicina la Pasqua e puntualmente trovo Nonna Pina (alias la mia mammina) ad armeggiare in cucina tra mandorle, cacao, farina e tanto altro.
I mostaccioli sono parte integrante della tradizione pasquale abruzzese e se non sono a tavola, non è Pasqua.


Per l’impasto:
750 g di farina 00
250 g di zucchero
250 g di miele
15 g di ammoniaca
50 g di cacao amaro
4 uova intere
250 g di mandorle tostate e tritate
1/2 bucchiere d’olio d’oliva
1 buccia grattugiata di limone
un pizzico di cannella in polvere

Per la glassa:
250 g di acqua
500 g zucchero
100 g di cacao

Disporre la farina a fontana sulla spianatoia, ponetevi all’interno tutti gli ingredienti tenendo presente che se il miele non è del tipo liquido dovrà essere sciolto sul fuoco o al microonde. Impastate il tutto energicamente e dopo aver ottenuto un impasto omogeneo stendere con il mattarello sino ad avere una sfoglia alta circa 1 cm. Tagliare a rombi. Mettete i mostaccioli su una placca rivestita di carta da forno e cuocere a a 180° per circa 10-15 minuti.

Nel frattempo preparate una glassa allo zucchero (o più propriamente ‘ngileppo) mettendo in un pentolino l’acqua e lo zucchero e portare a bollore. Quando la soluzione inizia ad addensarsi aggiungere il cacao e continuare la cottura fino a velatura del mestolo che avrete immerso nella glassa.
Con l’utilizzo di un pennello da cucina spennellate i mostaccioli con la glassa e lasciate raffreddare.

Nella tradizione lo stesso impasto viene utilizzato per confezionare le “Pupe” e i “Cavalli”.
Il procedimento è lo stesso ma, per ritagliare la pasta, vengono ultizzate delle sagome che riproducono una pupa e un cavallo. Questi dolci era usanza prepararli per lo scambio di doni in occasione di Pasqua tra le famiglie di neo fidanzati: il cavallo alla famiglia della fidanzata e la pupa per quella del fidanzato.

6 Commenti a “Mostaccioli vastesi”

  1. ma la dose della glassa non è chiara qual’è la grammatura dello zucchero e quale dell’acqua?

  2. Ciao Angelica, hai perfettamente ragione, c’era un errore di battitura. Adesso le indicazioni sono giuste.
    Ti ringrazio per averlo fatto notare e continuaci a seguire!
    Ciao! 🙂

  3. Ciao Angelica, intanto grazie mille per i complimenti, poi per quanto riguarda la morbidezza dei mostaccioli posso dirti che se conservati bene, in un contenitore di latta o al massimo di plastica, risultano ancora morbidi da un minimo di 15gg a un massimo di un mese. Per qualsiasi altra domanda sono a tua disposizione! Ciao!

  4. Ciao complimentissimi innanzitutto ti volevo chiedere la glassa va messa su calda o si deve fredda prima? È nn ho capito il fatto del mestolo cioè mentre bolle acqua e zucchero deve rimanere immerso dentro?grazie mille ancora e auguri

  5. Ciao Paola, grazie per i complimenti! La glassa va spennellata quando è ancora calda perché poi si solidifica. Per quando riguarda il mestolo, questo è un metodo semplice per capire quando la glassa è pronta. In pratica devi immergere rapidamente il mestolo e quando lo tiri su la glassa deve rimanere sul mestolo come fosse coperto da un velo. La glassa quindi non deve essere né troppo liquida da scivolare tutta via dal mestolo, né troppo compatta da fare grumi.
    Spero che le mie indicazioni siano chiare, in ogni caso sono qui per qualsiasi altro dubbio . Buona preparazione!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.